Su tutti i Media si parla, ormai da mesi, delle frodi fiscali legate ai Bonus Casa e li si attribuisce indiscriminatamente al Superbonus 110%.

Poi, lo Stato preso “sorprendentemente alla sprovvista” da chi ha capito come innescare delle truffe, blocca la cessione dei crediti e finisce per paralizzare l’intera economia perché non è in grado di controllare adeguatamente i processi.

Il Governo, per voce del premier Draghi, non si è mai visto favorevole a queste iniziative ma il Parlamento ha sostenuto questi interventi anche per l’impatto economico e di riqualificazione energetica.

Da maggio 2020 ad oggi come sono andate in realtà le cose?

Il Direttore dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, nel corso dell’audizione al Senato sul disegno di legge di conversione del Decreto Legge n. 4/2022 (Decreto Sostegni-Ter) ha presentato alcuni dati:

·         4.787.653 sono state le comunicazioni di cessione o sconto in fattura;

·         38,4 miliardi di euro le detrazioni cedute;

·         4,4 miliardi di euro i crediti inesistenti (11.5% dei crediti generati).

Nello specifico la suddivisione delle detrazioni per singola misura fiscale è così rappresentata:

La misura fiscale più soggetta a frodi fiscali è quella che fino al 12 novembre 2021 non prevedeva alcun controllo ovvero il Bonus Facciate.

Si tratta di quella destinata al recupero o restauro della facciata esterna degli edifici esistenti (inclusi quelli di sola pulitura o tinteggiatura esterna) ubicati in zona A (centri storici) o B (parti già urbanizzate, anche se edificate in parte).

Due i suoi lati deboli e che l’hanno esposta al maggior raggiro:

·         l’assenza di limiti di spesa;

·         l’assenza di riferimenti tariffari e congruità delle spese.

Queste caratteristiche, unite alla possibilità di cedere il credito, hanno generato la maggior parte delle frodi individuate sino ad ora.

Così dal 12 novembre 2021 si è messo mano alle regole anche del Bonus Facciate (e a tutti i Bonus Edilizi), con un meccanismo di cessione del credito che scongiurerà sicuramente uno scenario come quello presentatosi prima.

Il Decreto Legge n. 157/2021 (Decreto Antifrode) ha stretto i controlli, già previsti per il Superbonus 110%, estendendoli a tutti i Bonus Edilizi che utilizzano il meccanismo di cessione del credito.

Queste modifiche, e qualche altra disposizione, sono entrate nella Legge n. 234/2021 (Legge di Bilancio 2022) stringendo così le possibilità di creare finti crediti.

Il Governo ha poi deciso di limitare il meccanismo della cessione del credito ovvero il motore che ha sorretto tutti i bonus edilizi nel biennio 2020-2021 bloccando però tutto un comparto in cui di buono c’è molto anche se ci sono delle frodi. Ora interverrà con dei correttivi che dovrebbero trovare posto in un emendamento a cui sta lavorando unitamente al Parlamento.

La prospettiva, però, sembra chiara: non si potrà pensare ad un futuro in cui l’edilizia sia mossa solo da strumenti extra, o di portata simile, ai Bonus attuali.