C’è un intervento che ha fatto sorgere non pochi dubbi per il corretto inquadramento edilizio e fiscale: la sostituzione degli infissi.

Su questo intervento tutti chiedono maggiori chiarimenti:

·         si utilizza l’ecobonus o il bonus ristrutturazioni?

·         è un intervento di edilizia libera o soggetto a comunicazione, segnalazione o permesso?

Domande che hanno messo in difficoltà tutti: professionisti, imprese e uffici tecnici, con risposte anche diverse.

La sostituzione degli infissi “potrebbe” fruire sia dell’Ecobonus che del Bonus Ristrutturazioni edilizie.

Tutto dipende dal fatto che l’infisso di partenza e quello di arrivo soddisfino i requisiti di cui alla Tabella 1, Allegato E al Decreto MiSE 6 agosto 2020 (Decreto Requisiti tecnici ecobonus).

Se l’intervento soddisfa questi requisiti, il contribuente può senza dubbio scegliere alternativamente le due detrazioni.

 

Ma a questo punto si parla di Edilizia libera o CILA?

Occorre comprendere il regime edilizio: qui si aprono tutti i dubbi.

L’Agenzia delle Entrate, benché non sia un compito che le compete, nella Guida alla Agevolazioni Fiscali per le ristrutturazioni edilizie, lo ha indicato chiaramente.

 

Tra gli interventi di manutenzione straordinaria che utilizzano il Bonus 50% figurano i seguenti:

·         installazione di ascensori e scale di sicurezza;

·         realizzazione e miglioramento dei servizi igienici;

·         sostituzione di infissi esterni e serramenti o persiane con serrande e con modifica di materiale o tipologia di infisso;

·         rifacimento di scale e rampe;

·         interventi finalizzati al risparmio energetico;

·         recinzione dell’area privata;

·         costruzione di scale interne.

Però, la sostituzione degli infissi si configura come manutenzione straordinaria solo in caso vengano modificati materiali, dimensioni o componenti vetrate. In questo caso, si può allora parlare di manutenzione straordinaria e l’intervento accede sia la bonus ristrutturazioni edilizie che (in caso di rispetto dei richiamati requisiti tecnici del MiSE) all’ecobonus.

Tra Ecobonus e Bonus Ristrutturazioni c’è un “denominatore comune” ovvero il titolo edilizio necessario.

In entrambi i casi, infatti, è necessaria una comunicazione di inizio lavori asseverata (CILA) perché:

-se fosse manutenzione ordinaria non potrebbe godere del Bonus ristrutturazioni né dell’Ecobonus (non ci sarebbe alcuna innovazione e miglioramento energetico);
-essendo un intervento di manutenzione straordinaria “leggera”, la Tabella A allegata al D.Lgs. n. 222/2016 prevede espressamente l’utilizzo della CILA.