Il Caso

Un Condominio composto da alcuni fabbricati indipendenti intende effettuare interventi edilizi che rientrano nell’ambito del Superbonus 110%. Gli interventi riguarderanno le parti comuni di ciascun fabbricato e alcune unità immobiliari all’interno del singolo fabbricato, ma, tali interventi non coinvolgeranno le parti comuni ai vari fabbricati.

Gli interventi da effettuare saranno:

  1. interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali, orizzontali o inclinate che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25%;
  2. interventi di acquisto e posa in opera di finestre comprensive di infissi;
  3. intervento di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con caldaie a condensazione con classe uguale o maggiore di A+;
  4. sistemi di termoregolazione o con generatori ibridi o con pompe di calore;
  5. intervento di sostituzione di scaldacqua.

Il Condominio chiede all’Agenzia delle Entrate se:

  • sia possibile accedere all’agevolazione;
  • quale sia l’iter da seguire dato che ha optato per la cessione del credito in fattura;
  • se sono sufficienti le delibere assembleari separate, approvate dai proprietari degli edifici interessati dagli interventi, dato che si tratta di fabbricati indipendenti ma appartenenti ad un unico Condominio.

Il Parere positivo e le indicazioni

Con la risposta n. 24/E/2020, l’Agenzia delle Entrate, ha da prima evidenziato che «Gli interventi trainati di efficientamento energetico effettuati sulle parti private per i quali spetta il Superbonus sono quelli richiamati nell’articolo 14 del decreto legge 63 del 2013, eseguiti congiuntamente ad almeno uno degli interventi trainanti di isolamento termico delle superfici opache o di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati».

Ha quindi specificato che, nel caso di interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali, orizzontali e inclinate che interessano l’involucro dell’edificio, le relative spese rientrano nell’agevolazione Superbonus anche se tali interventi vengono realizzati su uno o solo su alcuni degli edifici che compongono il condominio, a condizione che vengano rispettati i requisiti dell’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda e del miglioramento di almeno due classi energetiche, anche congiuntamente agli altri interventi di efficientamento energetico.

Con la circolare 24/E del 2020 ha chiarito, inoltre, che la detrazione maggiorata per gli interventi trainati è riservata ai Condomini dell’edificio oggetto dell’intervento trainante.

Per quanto concerne il quesito sulle delibere assembleari separate, l’Agenzia delle Entrate ha ricordato che il comma 9-bis dell’articolo 119 stabilisce che: «Le deliberazioni dell’assemblea del condominio aventi per oggetto l’approvazione degli interventi di cui al presente articolo e degli eventuali finanziamenti finalizzati agli stessi, nonché l’adesione all’opzione per la cessione o per lo sconto di cui all’articolo 121, sono valide se approvate con un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti e almeno un terzo del valore dell’edificio. Le deliberazioni dell’assemblea del Condominio, aventi per oggetto l’imputazione a uno o più Condomini dell’intera spesa riferita all’intervento deliberato, sono valide se approvate con le stesse modalità di cui al periodo precedente e a condizione che i condòmini ai quali sono imputate le spese esprimano parere favorevole».

E’ stato inoltre evidenziato come l’approvazione dei lavori attraverso delibere separate delle assemblee dei proprietari dei singoli edifici interessati, rivesta carattere civilistico e non carattere fiscale.

Per l’Agenzia però, è necessario che i lavori siano deliberati dall’assemblea condominiale o dalle assemblee dei proprietari delle singole unità appartenenti ai fabbricati oggetto degli interventi.

Per quanto riguarda, infine, l’opzione dello sconto in fattura, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che, come già indicato nel provvedimento dell’8 agosto 2020 del Direttore dell’agenzia delle Entrate, nella comunicazione da inviare all’Agenzia deve essere indicato il codice identificativo dell’intervento per il quale si effettua la comunicazione, distinguendo tra i lavori sulle parti comuni e quelli sulle singole unità immobiliari e, nello specifico, tra interventi di efficientamento energetico e interventi antisismici. Così, si ritiene che possano essere inviate tante comunicazioni quanti sono gli edifici interessati dagli interventi, perciò una comunicazione per ogni singolo fabbricato interessato dagli interventi.