Progettazione e Calcoli Strutturali

Siamo in grado di offrirvi un servizio strategico dell’ingegneria civile:
• La Progettazione strutturale in zona sismica di edifici tradizionali e con sistemi di isolamento alla base o smorzamento aggiuntivo, secondo la normativa italiana (NTC 2018) e le principali normative internazionali.
• La Progettazione antisismica di edifici prefabbricati monopiano e pluripiano, con soluzioni tradizionali o alternative, ad uso industriale, logistico, commerciale e residenziale.

• La Verifica di vulnerabilità sismica di costruzioni esistenti, progettazione di interventi di consolidamento, adeguamento o miglioramento sismico con rilascio di certificati di agibilità sismica.
• L’analisi ad elementi finiti sia in ambito lineare che non, con particolare attenzione ai problemi di interazione terreno-struttura e per lo studio di fenomeni di vibrazione.

I NOSTRI SERVIZI PER LE STRUTTURE

Sviluppiamo normalmente per i nostri clienti:

  • Calcoli strutturali di edifici di nuova costruzione ed esistenti
  • Verifiche strutture in cemento armato, acciaio e legno
  • Analisi di push-over e redazione di pratiche antisimiche
  • Calcolo di rinforzi strutturali in cemento armato, acciaio e fibra di carbonio
  • Modellazione strutturale con metodologia BIM
  • Verifica delle interferenze tra strutture, involucro ed impianti
  • Collaudi strutturali in corso d’opera

RISCHIO SISMICO E VULNERABILITA’ SISMICA

Come spesso accade nel nostro paese il verificarsi di un evento disastroso come quello del sisma in centro Italia riaccende i riflettori su temi caldi quali, in questo caso, il rischio sismico e la vulnerabilità del costruito.  A questo si aggiungono le politiche di pianificazione urbanistica che puntano più al recupero del patrimonio edilizio  e che quindi orientano sempre più l’interesse pubblico verso la conservazione e la messa in sicurezza degli edifici.

Rischio sismico e vulnerabilità: quali differenze?
Il rischio sismico è un indicatore che ci permette di valutare l’insieme dei possibili effetti in termini di danni attesi che un terremoto può produrre in un determinato intervallo di tempo, in una determinata area, in relazione alla sua probabilità di accadimento ed al relativo grado di intensità (severità del terremoto). Esso è il risultato dell’interazione tra l’evento naturale (terremoto) e le principali caratteristiche di beni e vite esposte.
Il rischio sismico di un territorio può essere schematicamente valutato come combinazione di pericolosità (P), vulnerabilità (V) ed esposizione (E): R = P x V x E.
La pericolosità sismica è definita come la probabilità che, in una data area e in un certo intervallo di tempo, si verifichi un terremoto che superi una soglia di intensità, magnitudo o accelerazione di picco fissata; la pericolosità è una caratteristica fisica del territorio e rappresenta la frequenza e la forza con cui si manifestano i terremoti (sismicità del sito).
L’esposizione indica la possibilità che un territorio subisca un danno più o meno elevato in termini economici, di perdita di vite umane e di beni architettonici e culturali.
La vulnerabilità sismica è la predisposizione di una costruzione a subire danneggiamenti e crolli. Quanto più un edificio è vulnerabile (per tipologia, progettazione inadeguata, scadente qualità di materiali, modalità di costruzione e scarsa manutenzione), tanto maggiori saranno le conseguenze sulla struttura. Affinché gli edifici abbiano una bassa vulnerabilità la normativa attuale impone il rispetto di criteri antisismici, richiedendo che le strutture manifestino una risposta duttile alla sollecitazione tellurica.

Se da un lato non è possibile agire per modificare la pericolosità sismica di un territorio e ben poco si può fare per modificare l’esposizione al rischio sismico, dall’altro abbiamo invece molte possibilità di ridurre la vulnerabilità delle costruzioni.

LS ENGINEERING & SAFETY SRL ha adottato un piano di azione così composto:

  • Indagine conoscitiva: per definire lo stato attuale della costruzione mediante rilievi plano-altimetrici, strutturali e dello stato di danno e deformativo della struttura.
  • Analisi storico-critica: è lo strumento che guida il progettista nella ricostruzione dello stato di sollecitazione attuale alla luce delle modifiche e degli eventi che hanno interessato l’edificio nel tempo.
  • Caratterizzazione meccanica dei materiali: valutazione della capacità di resistenza dei materiali mediante indagini svolte in sito o in laboratorio.
  • Definizione dei livelli di conoscenza e dei conseguenti fattori di confidenza: per definire coefficienti riduttivi delle proprietà meccaniche dei materiali via via minori al crescere del grado di approfondimento delle indagini; si va dal livello di conoscenza 1 (lc1), il minimo consentito, al livello di conoscenza 3 (lc3), il massimo consentito.
  • Analisi strutturale e determinazione della vulnerabilità del sistema strutturale esistente;
  • Proposta di eventuali interventi di adeguamento e valutazione del rapporto costi/benefici ottimale

FOCUS COLLAUDO STATICO

La formazione di un serio convincimento sulla sicurezza, durabilità e collaudabilità dell’opera dovrà essere necessariamente acquisito dal collaudatore in corso d’opera per cui egli dovrà procedere in parallelo con l’attività propria del Direttore Lavori compiendo tutti gli ulteriori accertamenti, oltre a quelli obbligatori previsti dalla norma, quali studi, indagini e ricerche, eventuali prove di carico, prove sui materiali messi in opera anche mediante metodi non distruttivi, se del caso monitoraggio delle grandezze significative del comportamento dell’opera (da proseguire eventualmente anche dopo il collaudo). Si tratta di attività svolte dal collaudatore a sua discrezione in linea con quanto previsto dalle N.T.C. 2018, indirizzate alla formazione del suo convincimento sulla sicurezza, durabilità e collaudabilità dell’opera. In definitiva, i riscontri dovranno includere l’accertamento della rispondenza ai requisiti prestazionali indicati in progetto, l’avvenuto rispetto delle prescrizioni tecniche necessarie ad assicurare l’incolumità delle persone e la funzionalità dell’opera, delle procedure amministrative previste dalle normative in materia di strutture ed anche quelle specifiche del territorio in cui sono realizzate.