Da tempo tutte le principali Nazioni del Mondo si stanno impegnando per limitare a 1.5 gradi l’aumento massimo del riscaldamento globale.

Dopo gli incontri di Cop26 in Inghilterra si è capito che non sarà solo il pubblico a doversi impegnare ma lo dovrà fare anche il privato, con l’obiettivo comune a tutti di emissioni zero nel 2050.

Una delle soluzioni che si potrebbero prendere in considerazione, non solo per il risparmio energetico ma anche per i bassi impatti climatici, potrebbe essere quella dell’impianto geotermico, soluzione questa molto utilizzata in America e nel Nord Europa.

Tale impianto infatti se progettato in una costruzione a nuovo è molto più semplice da realizzare che non nel caso di una ristrutturazione.

Come funziona? In sintesi il principio è quello di sfruttare il calore naturale della Terra per fornire acqua calda per riscaldare nella stagione invernale e sostituire i climatizzatori durante l’estate sfruttando il raffrescamento, con conseguenti riduzioni delle spese e riduzione delle emissioni inquinanti.

Un progetto del tipo “sistema chiuso terra – acqua”, a sonde verticali, potrebbe essere la soluzione ideale ad esempio anche per il caso di una ristrutturazione. Si tratta di un sistema che occupa meno spazio e può essere progettato accanto all’edificio da efficientare, in maniera meno invasiva.

Dato che poi l’energia geotermica recuperata dalla pompa di calore può essere ulteriormente incrementata abbinando altri sistemi di recupero energetico come ad esempio il solare termico con accumulo o ancora con un impianto fotovoltaico che potrà fornire energia elettrica per alimentare direttamente la pompa si comprende facilmente come questa sia una soluzione che permette di ottenere vantaggi da diversi punti di vista.

Quindi, per un condominio in un progetto di efficientamento, varrebbe la pena valutare anche questa possibilità. Ovviamente serve uno studio di fattibilità tecnica fatto bene per valutare tutte le condizioni necessarie al sito, il fabbisogno del condominio, gli spazi necessari, il dimensionamento, il miglior impianto da utilizzare senza dimenticare anche la presenza o meno di vincoli normativi.