Così come previsto dal decreto Antifrodi (DL 157/2021), sono allo studio ed al varo una serie di check list per i visti di conformità, per ciascun bonus edilizio, a partire dal Bonus Facciate e sul modello del Superbonus 110%.

Si tratterebbe di una lista per il controllo documentale volta ad arginare il rischio di truffe, basate su di uno schema di massima, da poter seguire, così come già sperimentato per il Superbonus e che tenga conto anche degli spunti emersi con la presentazione di numerosi interpelli all’Agenzia delle Entrate.

Il Bonus Facciate, infatti, è l’agevolazione che, più di ogni altra, ha “un appuntamento importante” ovvero il cambio di incentivo ammesso: dopo il 31/12/2021 passerà dal 90% al 60%.

Si presume che nel giro di circa un mese le indicazioni dovrebbero essere disponibili.

Inoltre, a seguito dell’estensione del visto di conformità alle operazioni di cessione e sconto in fattura di tutti i bonus casa e non solo per il 110%, si sono visti creare diversi problemi operativi e molte preoccupazioni.

Nel primo anno di applicazione della piattaforma dell’Agenzia delle Entrate, sino a quanto registrato al 30/09/2021, le operazioni di cessione dei bonus diversi dal 110% sono arrivate a 12.7 miliardi di euro e quelli legati al bonus facciate rappresentano la quota maggiore pari a 5,1 miliardi (fonte Condominio – Sole 24 ore).

Tenuto conto di questo, si può immaginare quanto possano pesare anche i visti di conformità soprattutto in mancanza di un tariffario di riferimento.

Occorrerà prestare attenzione alle tariffe, in mancanza di tariffari, alla detraibilità poi del costo del visto perché, se dovesse esserne disconosciuta la validità dall’Agenzia delle Entrate, in quanto troppo elevata, il danno verrebbe infine subito dal cittadino che ha commissionato i lavori.