Tutti hanno notato come i prezzi per le ristrutturazioni siano lievitati durante i lavori per gli Ecobonus.

Lo sconto incondizionato in fattura offerto al cliente o al Condominio, è una formula che viene utilizzata in modo frequente per semplificare l’offerta per i lavori relativi ad esempio del Bonus facciate.

Però, l’accondiscendenza dell’Amministratore di Condominio e/o l’indifferenza dei condomini o del cliente rispetto a questi fenomeni sono comportamenti molto rischiosi.

L’Agenzia delle Entrate, riferendosi proprio al Bonus Facciate, ha ricordato che esistono dei principi a cui attenersi, ovvero:

–          la circolare n. 02/2020 della stessa Agenzia in cui si dice che: “resta fermo il potere dell’Amministrazione, nell’ambito dell’attività di controllo, di verificare la congruità tra il costo delle spese sostenute oggetto di detrazione ed il valore dei relativi interventi”;

–          il concetto di “valore normale”, specificato all’articolo 9 del TUIR, in cui si dice che “il prezzo o corrispettivo mediamente praticato per i beni ed i servizi della stessa specie o similari, in condizioni di libera concorrenza e al medesimo stadio di commercializzazione, nel tempo e nel luogo in cui i beni o servizi sono stati acquisiti o prestati, e, in mancanza, nel tempo e nel luogo più prossimi. Per la determinazione del valore normale si fa riferimento, in quanto possibile, ai listini o alle tariffe del soggetto che ha fornito i beni o i servizi e, in mancanza, alle mercuriali e ai listini delle camere di commercio e alle tariffe professionali, tenendo conto degli sconti d’uso. Per i beni ed i servizi soggetti a disciplina dei prezzi si fa riferimento ai provvedimenti in vigore”.

Di fronte a prezzi sempre crescenti, raddoppiati o triplicati rispetto al “prezzo normale”, si può così incorrere in controlli fiscali, l’Agenzia delle Entrate potrà ricostruire i prezzi degli interventi effettuati e confrontarli.

In presenza del mancato rispetto delle indicazioni sopra riportate, all’impresa potrebbe essere contestata la commissione di un reato. Ai condomini o al cliente, di conseguenza, sarà richiesta la restituzione del bonus.

Inoltre, delle verifiche effettuate per le sovrafatturazioni, l’Agenzia delle Entrate avviserà le Procure: Verbali di Assemblea, informative, contratti, ecc. saranno tutti esaminati.