L’Enea ha risposto ad una serie di dubbi emersi in merito ad errori e/o imprecisioni sulle asseverazioni già trasmesse per l’ottenimento dei benefici del Superbonus.

Tutte le asseverazioni vanno trasmesse esclusivamente tramite il portale Enea: per ogni Sal che viene trasmesso viene generata un’asseverazione protocollata alla quale è associato un codice Asid da utilizzare nelle successive comunicazioni all’Agenzia delle Entrate.

Cosa fare se ci si accorge che sono stati comunicati dei dati sbagliati?

Allora, facendo una breve disamina delle casistiche che si possono presentare, occorre innanzitutto dire che se si tratta di importanti come la data inizio lavori, codici fiscali o i dati identificativi dell’edificio non vi è alternativa se non annullare la procedura.

Supponiamo che la prima asseverazione con i dati errati sia già stata trasmessa e ci si trovi ad dover inviare la comunicazione del Sal del 30% dei lavori. In questo caso occorrerà annullare il protocollo della prima asseverazione, correggere i dati ed inviare una nuova asseverazione. Solo adesso sarà possibile inviare il Sal. Se invece è già stato inviato e protocollato il Sal al 30% sarà impossibile poter modificare i dati errati della prima asseverazione.

Passiamo al caso di chi abbiamo già asseverato anche il Sal al 30% ma abbia fatto delle modifiche agli interventi previsti. Con l’asseverazione del Sal al 60% occorrerà indicare le varianti in corso d’opera e caricare un nuovo Ape che dovrà tenere conto delle modifiche intervenute.

Ci potrà anche essere il caso di un tecnico che voglia inserire una nuova asseverazione, successiva a quella creata da un altro asseveratore. E’ possibile anche fare questo e la procedura viene indicata direttamente sul portale Enea. Occorre però conoscere ed inserire i dati identificativi dell’asseverazione precedente.

La situazione però più delicata rimane quella dell’avvio dell’asseverazione perché i dati in essa contenuti non possono essere modificati nelle trasmissioni dei Sal successivi. Se il Sal non è ancora stata protocollato sarà possibile cancellarlo e così annuLlare anche l’asseverazione errata e sostituirla con una nuova e corretta, quindi procedere anche con la comunicazione del Sal specificando il motivo dell’annullamento.

Se invece il primo Sal è già stato inviato e protocollato (oltre che all’avvio dell’asseverazione) e ci si accorge prima dell’invio del successivo Sal che il documento iniziale conteneva degli errori, si potrà soltanto annullare il primo Sal specificando nelle note il codice già emesso e sostituito ma non si potrà sostituire il documento iniziale.

Infine nell’ipotesi in cui ci siano due asseverazioni relative a due Sal senza però la fine lavori, si potrà annullare solo la seconda asseverazione e rifare il documento da trasmettere.