Enea ha pubblicato una nota con cui chiarisce che l’inclusione di prodotti per l’edilizia nel prezziario delle Dei non costituisce di per sé garanzia circa la conformità degli stessi a tutta la normativa ad essi applicabile.

In particolare non è una prova della rispondenza tecnica ai requisiti previsti dal DM 06/08/2020 per l’ammissibilità degli stessi ai benefici fiscali dell’Ecobonus e Superbonus (Dm Requisiti Ecobonus).

Il prezziario Dei rappresenta una delle fonti ufficiali, assieme a quelli regionali, ai quali la norma fa riferimento per la verifica della congruità delle spese effettuate nell’ambito degli interventi del 110%.

Insomma, la congruità dei prezzi e la verifica dei parametri tecnici degli interventi seguono due strade diverse anche se concomitanti.

Sarà compito del professionista procurare la documentazione necessaria che dimostri l’idoneità normativa dei prodotti utilizzati. Sarà sempre il professionista a dichiararlo nelle asseverazioni.

Attualmente in materia di isolamento il valore della trasmittanza dell’elemento edilizio deve tener conto di quanto previsto dalla norma UNI EN ISO 6946: i valori della conduttività termica per ciascun materiale, o della resistenza termica per componenti costituiti da kit o per sistemi con strati termicamente non omogenei, vanno ricavati dalle caratteristiche dichiarate dal produttore.

Inoltre, tutti i prodotti da costruzione devono essere commercializzati nel rispetto del Regolamento UE n. 305/2011: se un prodotto rientra nell’ambito della norma armonizzata o è rispondente ai criteri di valutazione tecnica europea, avrà la dichiarazione di prestazione e la marcatura CE.